Cinzia Fontana interviene in Senato sulla cava di Caravaggio - Senato tv 7/4/2010
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LA MIA PRESENZA ALLE VOTAZIONI IN AULA AL SENATO - dato aggiornato al 30 aprile 2012: 99,52%
IN DIFESA DELLA DEMOCRAZIA (19 maggio 2012): PRESIDIO IN PIAZZA DUOMO A CREMA ALLE ORE 17
"Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini"...Ecco perchè l'attacco alla scuola, la morte di giovani studentesse, il voler colpire il cuore del futuro è ancora più straziante e intollerabile. Infami assassini criminali!!!
APPELLO SENATRICI SUL FENOMENO DELLE DIMISSIONI IN BIANCO (14 maggio 2012)
Il fenomeno delle dimissioni in bianco, ovvero delle dimissioni volontarie postdatate sottoscritte all'atto dell'assunzione al lavoro e' diffuso su tutto il territorio nazionale e interessa numerosi lavoratori e soprattutto lavoratrici. La richiesta delle dimissioni firmate in bianco al momento dell'assunzione, allo scopo di essere utilizzate successivamente per esempio all'inizio di una gravidanza o nel caso di una lunga malattia, costituisce un abuso grave, lesivo della dignità e dei diritti dei lavoratori dipendenti. Diverse iniziative parlamentari sono state promosse e alla Camera è in fase avanzata l'iter legislativo in materia di “Disciplina delle modalità di sottoscrizione della lettera di dimissioni volontarie e della lettera di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro”, che vede un confronto approfondito con l'intento condiviso di rendere più efficace la normativa di contrasto.
Il Ministro del lavoro professoressa Fornero, in varie occasioni parlamentari così come in pubblici convegni ha espresso la consapevolezza del problema che ha stigmatizzato con forza e ha manifestato la volontà di trovare una soluzione in tempi brevi affrontando l'argomento nel disegno di legge sul mercato del lavoro. Sottolineando che tale pratica pesa fortemente e negativamente sulla condizione lavorativa delle donne e sulla loro stessa dignità, costituendo una vera e propria “devianza” dai principi di libertà alla base della società civile. L'art. 55 del ddl di riforma del mercato del lavoro reintroduce nell'ordinamento il tema dell'abuso delle dimissioni in bianco definendo procedure di contrasto. La prioritaria tutela della lavoratrice e/o lavoratore viene affermata attraverso il rafforzamento del meccanismo della convalida (già previsto obbligatoriamente per le lavoratrici madri dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, articolo 55), secondo una procedura obbligatoria che il ddl del governo estende, portandola da un anno di vita del bambino (attualmente previsto) fino a tre anni.L'articolo 55 si espone tuttavia a molte osservazioni critiche, che da più parti sono state avanzate, in primo luogo per le difficoltà di lettura e di interpretazione che potrebbero aprire la strada a più seri problemi di applicazione.In particolare non emerge con chiarezza, l'accertabilità, in tutte le fasi della procedura, della volonta' della lavoratrice e/o lavoratore, che costituisce il presupposto essenziale per escludere ogni forma di discriminazione. Per tutte queste ragioni pensiamo che l'art. 55 possa essere migliorato e ci impegneremo perché questo avvenga nel corso del dibattito parlamentare.
Anna Maria Carloni, Marilena Adamo, Elisabetta Alberti Casellati, Silvana Amati, Maria Antezza, Teresa Armato, Mariangela Bastico, Teresa Bertuzzi, Dorina Bianchi, Laura Bianconi, Franca Biondelli, Tamara Blazina, Rossana Boldi, Anna Bonfrisco, Franca Chiaromonte, Giuliana Carlino, Silvia Della Monica, Franca Donaggio, Annarita Fioroni, Cinzia Fontana, Vittoria Franco, Maria Ida Germontani, Rita Ghedini, Manuela Granaiola, Maria Fortuna Incostante, Marina Magistrelli, Francesca Marinaro, Daniela Mazzuconi, Rosi Mauro, Colomba Mongiello, Magda Negri, Leana Pignedoli, Adriana Poli Bortone, Donatella Poretti, Luciana Sbarbati, Anna Maria Serafini, Albertina Soliani, Ada Spadoni Urbani
DECRETO SEMPLIFICAZIONI TRIBUTARIE (23 aprile 2012): "Non possiamo nascondere che oggi abbiamo ancora più responsabilità di ieri. Se ieri abbiamo dovuto affrontare ed approvare manovre di emergenza, certo dure e pesanti, per mettere in sicurezza i conti del Paese, oggi il disagio sociale crescente ci impone di offrire al Paese la speranza di una via di uscita. Dobbiamo ascoltarlo, quel disagio, non per cavalcare demagogicamente il malessere, ma per coglierne le ragioni di fondo e delineare una cornice di futuro, alimentando il terreno delle politiche per la crescita, per il lavoro, l'equità e l'innovazione. Sulla base di tale parametro dovremo misurare la discussione che da domani affronteremo con il Documento di economia e finanza, con il piano nazionale delle riforme, con la legge delega fiscale, i contenuti della spending review.Non siamo fuori dalla crisi. I mesi in corso sono tuttora particolarmente difficili e sappiamo che questo Paese non ce la farà, se sarà ulteriormente fiaccato. In tanti, troppi, casi quel disagio si sta trasformando in disperazione, in drammi, e in questo clima alla politica, ai partiti, a noi vengono addebitate responsabilità enormi. Per questo, serve prima di tutto un grande rigore morale e civico, serve - lo dico a noi, ma anche al Governo - la mitezza delle parole, l'esempio di scelte rigorose e la pratica di comportamenti conseguenti."
Con queste parole ho chiuso l'intervento in Aula sul decreto semplificazioni tributarie, un intervento nel quale ho voluto però anche denunciare il clima di allarmismo che alcune dichiarazioni stanno creando (per leggere il testo integrale vedi nella sez. "Interventi")
ESENZIONE TICKET DISOCCUPATI: Sono intervenuta oggi, 18 aprile 2012, in Commissione Finanze durante la discussione sulla Riforma del lavoro per esprimere la forte contrarietà alla norma inserita nel disegno di legge in base alla quale si abroga la disposizione che esenta il pagamento del ticket sulla diagnostica per i disoccupati e i loro familiari. La Commissione Finanze ha così deciso all'unanimità di inserire nel parere da trasmettere alla Commissione Lavoro la contrarietà a tale scelta.
MOZIONI AGENZIE DI RATING (7 marzo 2012): Sono intervenuta oggi in Aula in sede di discussione delle mozioni sulle agenzie di rating (per leggere il testo integrale vedi nella sez. "Interventi")
REGOLAMENTO QUOTE ROSA CDA SOCIETA' PUBBLICHE: Ho presentato oggi, 6 marzo 2012, un'interrogazione per sollecitare il Ministro dell'Economia e Finanze e il Ministro del Lavoro ad adottare il regolamento per l'attuazione del principio dell'equilibrio di genere negli organi delle società a controllo pubblico.
con l'approvazione della legge 12 luglio 2011, n. 120 ("Modifiche al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernenti la parità di accesso agli organi di amministrazione e di controllo delle società quotate in mercati regolamentati"), si è introdotto in via generale nell'ordinamento il principio dell'equilibrio tra i generi negli organi delle società quotate;
la stessa legge ha disposto l'estensione di tale principio anche alle società controllate dalle pubbliche amministrazioni, ancorché non quotate nei mercati regolamentati, rimettendone la disciplina attuativa ad un regolamento da adottarsi - ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge n. 400 del 1988 - entro due mesi dalla data di entrata in vigore della legge medesima;
considerato che ad oggi, a quasi sei mesi dalla decorrenza del termine prescritto, il regolamento attuativo della legge n. 120 del 2011, in materia di equilibrio di genere negli organi delle società a controllo pubblico, non risulta ancora adottato,
si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo, a fronte del ritardo già maturato, non ritengano indispensabile procedere alla tempestiva adozione del regolamento di cui all'articolo 3, comma 2, della legge n. 120 del 2011, al fine di assicurare il rispetto dell'equilibrio di genere negli organi di tutte le società a controllo pubblico, secondo criteri uniformi e coerenti con quanto previsto dalla legge, disciplinando in particolare le modalità di vigilanza, le forme e i termini dei provvedimenti previsti, nonché le modalità di sostituzione dei componenti decaduti.
COMUNICATO STAMPA DEL SEGR.GENERALE UILA NAZIONALE (28 febbraio 2012)
La senatrice Cinzia Fontana ha presentato un’interrogazione rivolta al presidente del consiglio per sapere quando verrà firmato il decreto attuativo per la detassazione al 10% dei salari di produttività per il 2012, così come previsto dalla legge. Ne da notizia il segretario generale della Uila-Uil Stefano Mantegazza che così commenta:
“Ringraziamo la senatrice Fontana per aver portato in parlamento la nostra rivendicazione nei confronti del governo e ci auguriamo che tanti suoi colleghi seguano il suo esempio. Il diritto alla tassazione agevolata sulla parte del salario legato ad incrementi di produttività (premi, straordinari, lavoro notturno, ecc.), i lavoratori se lo sono conquistato sul campo, in cambio dei sacrifici sopportati per “salvare l’Italia”. Il governo, quindi, non può negare questo diritto, previsto dalla legge, e infliggere ai lavoratori un ulteriore danno economico che può variare, in media, tra 690 e 1.800 euro l’anno”.
DETASSAZIONE PREMI PRODUTTIVITA': Ho presentato oggi, giovedì 23 febbraio, un'interrogazione al Presidente del Consiglio per chiedere di emanare urgentemente il decreto attuativo che riguarda la detassazione sulla produttività del lavoro. La legge infatti ha stabilito che anche per il 2012 viene applicata l'aliquota agevolata del 10% sugli emolumenti percepiti dai dipendenti del settore privato legati a incrementi di produttività, ma rimanda ad un decreto di attuazione che, ad oggi, non è ancora stato emanato.
Ecco il testo dell`interrogazione:
FONTANA CINZIA MARIA - Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell`Economia e delle Finanze. -
Premesso che:
la Legge n. 183/2011 stabiliva, all`articolo 33 comma 12, che "per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2012 sono prorogate le misure sperimentali per l`incremento della produttività del lavoro, previste dall`articolo 2, comma 1, lettera c), del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 126.";
al fine di stabilire "l`importo massimo assoggettabile all`imposta sostitutiva prevista dall`articolo 2 del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 126, nonché il limite massimo di reddito annuo oltre il quale il titolare non può usufruire dell`agevolazione", si rimandava ad un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell`Economia e della finanze;
ad oggi tale DPCM non risulta ancora emanato;
si chiede di sapere entro quali termini il Governo intenda intervenire al fine di emanare al più presto il Dpcm di attuazione, così come disposto dall`articolo 33, comma 12, della Legge n. 183/2011, considerata la valenza sociale ed economica della norma.
RIFORMA PENSIONI: ecco di seguito il testo di alcuni commi della Legge 214/2011 in tema di pensioni integrato dalle modifiche approvate con il decreto Milleproroghe:
ART. 24 - Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici
Comma 10. A decorrere dal 1° gennaio 2012 e con riferimento ai soggetti la cui pensione è liquidata a carico dell'AGO e delle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché della gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, che maturano i requisiti a partire dalla medesima data l'accesso alla pensione anticipata ad età inferiori ai requisiti anagrafici di cui al comma 6 è consentito esclusivamente se risulta maturata un'anzianità contributiva di 42 anni e 1 mese per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le donne, con riferimento ai soggetti che maturano i requisiti nell'anno 2012. Tali requisiti contributivi sono aumentati di un ulteriore mese per l'anno 2013 e di un ulteriore mese a decorrere dall'anno 2014. Sulla quota di trattamento relativa alle anzianità contributive maturate antecedentemente il 1° gennaio 2012, è applicata una riduzione percentuale pari ad 1 punto percentuale per ogni anno di anticipo nell'accesso al pensionamento rispetto all'età di 62 anni; tale percentuale annua è elevata a 2 punti percentuali per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto a due anni. Nel caso in cui l'età al pensionamento non sia intera la riduzione percentuale è proporzionale al numero di mesi.
(aggiunto con il Milleproroghe:)
Le disposizioni di cui al terzo e quarto periodo, in materia di riduzione percentuale dei trattamenti pensionistici, non trovano applicazione, limitatamente ai soggetti che maturano il previsto requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017, qualora la predetta anzianità contributiva ivi prevista derivi esclusivamente da prestazione effettiva di lavoro, includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l'assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria.
Comma 14. Le disposizioni in materia di requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore del presente decreto continuano ad applicarsi ai soggetti che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2011, ai soggetti di cui all'articolo 1, comma 9 della legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni e integrazioni, nonché nei limiti delle risorse stabilite ai sensi del comma 15 e sulla base della procedura ivi disciplinata, ancorché maturino i requisiti per l'accesso al pensionamento successivamente al 31 dicembre 2011:
a) ai lavoratori collocati in mobilità ai sensi degli articoli 4 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni, sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 4 dicembre 2011 e che maturano i requisiti per il pensionamento entro il periodo di fruizione dell'indennità di mobilità di cui all'articolo 7, commi 1 e 2, della legge 23 luglio 1991, n. 223;
b) ai lavoratori collocati in mobilità lunga ai sensi dell'articolo 7, commi 6 e 7, della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni e integrazioni, per effetto di accordi collettivi stipulati entro il 4 dicembre 2011;
c) ai lavoratori che, alla data del 4 dicembre 2011, sono titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore di cui all'art. 2, comma 28, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, nonché ai lavoratori per i quali sia stato previsto da accordi collettivi stipulati entro la medesima data il diritto di accesso ai predetti fondi di solidarietà; in tale secondo caso gli interessati restano tuttavia a carico dei fondi medesimi fino al compimento di almeno 60 anni di età, ancorché maturino prima del compimento della predetta età i requisiti per l'accesso al pensionamento previsti prima della data di entrata in vigore del presente decreto;
d) ai lavoratori che, antecedentemente alla data del 4 dicembre 2011, siano stati autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione;
e) ai lavoratori che alla data del 4 dicembre 2011 hanno in corso l'istituto dell'esonero dal servizio di cui all'articolo 72, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni con legge 6 agosto 2008, n. 133; ai fini della presente lettera, l'istituto dell'esonero si considera comunque in corso qualora il provvedimento di concessione sia stato emanato prima del 4 dicembre 2011; dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogati i commi da 1 a 6 dell'articolo 72 del citato decreto-legge n. 112 del 2008, che continuano a trovare applicazione per i lavoratori di cui alla presente lettera. Sono altresì disapplicate le disposizioni contenute in leggi regionali recanti discipline analoghe a quelle dell'istituto dell'esonero dal servizio.
(aggiunto con il Milleproroghe:)
- ai lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto entro il 31 dicembre 2011, in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli articoli 410, 411 e 412-ter del codice di procedura civile, o in applicazione di accordi collettivi di incentivo all'esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale, a condizione che ricorrano i seguenti elementi: la data di cessazione del rapporto di lavoro risulti da elementi certi e oggettivi, quali le comunicazioni obbligatorie agli ispettorati del lavoro o ad altri soggetti equipollenti, indicati nel medesimo decreto ministeriale; il lavoratore risulti in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi che, in base alla previgente disciplina pensionistica, avrebbero comportato la decorrenza del trattamento medesimo entro un periodo non superiore a ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 201 del 2011
- ai lavoratori che alla data del 31 ottobre 2011 risultano essere in congedo per assistere figli con disabilità grave ai sensi dell'articolo 42, comma 5, del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, i quali maturino, entro ventiquattro mesi dalla data di inizio del predetto congedo, il requisito contributivo per l'accesso al pensionamento indipendentemente dall'età anagrafica di cui all'articolo 1, comma 6, lettera a), della legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni e integrazioni.
Comma 15. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro il 30 giugno 2012, sono definite le modalità di attuazione del comma 14, ivi compresa la determinazione del limite massimo numerico dei soggetti interessati ai fini della concessione del beneficio di cui al comma 14 nel limite delle risorse predeterminate in 245 milioni di euro per l'anno 2013, 635 milioni di euro per l'anno 2014, 1.040 milioni di euro per l'anno 2015, 1.220 milioni di euro per l'anno 2016, 1.030 milioni di euro per l'anno 2017, 610 milioni di euro per l'anno 2018 e 300 milioni di euro per l'anno 2019. Gli enti gestori di forme di previdenza obbligatoria provvedono al monitoraggio, sulla base della data di cessazione del rapporto di lavoro o dell'inizio del periodo di esonero di cui alla lettera e) del comma 14, delle domande di pensionamento presentate dai lavoratori di cui al comma 14 che intendono avvalersi dei requisiti di accesso e del regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore del presente decreto. Qualora dal predetto monitoraggio risulti il raggiungimento del limite numerico delle domande di pensione determinato ai sensi del primo periodo del presente comma, i predetti enti non prenderanno in esame ulteriori domande di pensionamento finalizzate ad usufruire dei benefìci previsti dalla disposizione di cui al comma 14. Nell'ambito del predetto limite numerico sono computati anche i lavoratori che intendono avvalersi, qualora ne ricorrano i necessari presupposti e requisiti, congiuntamente del beneficio di cui al comma 14 del presente articolo e di quello relativo al regime delle decorrenze disciplinato dall'articolo 12, comma 5, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni, per il quale risultano comunque computati nel relativo limite numerico di cui al predetto articolo 12, comma 5, afferente al beneficio concernente il regime delle decorrenze. Resta fermo che, in ogni caso, ai soggetti di cui al presente comma che maturano i requisiti dal 1º gennaio 2012 trovano comunque applicazione le disposizioni di cui al comma 12 del presente articolo.
15-bis. In via eccezionale, per i lavoratori dipendenti del settore privato le cui pensioni sono liquidate a carico dell'assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive della medesima:
a) i lavoratori che abbiano maturato un'anzianità contributiva di almeno 35 anni entro il 31 dicembre 2012 i quali avrebbero maturato, prima dell'entrata in vigore del presente decreto, i requisiti per il trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2012 ai sensi della tabella B allegata alla legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni, possono conseguire il trattamento della pensione anticipata al compimento di un'età anagrafica non inferiore a 64 anni;
b) le lavoratrici possono conseguire il trattamento di vecchiaia oltre che, se più favorevole, ai sensi del comma 6, lettera a), con un'età anagrafica non inferiore a 64 anni qualora maturino entro il 31 dicembre 2012 un'anzianità contributiva di almeno 20 anni e alla medesima data conseguano un'età anagrafica di almeno 60 anni.
DIMISSIONI IN BIANCO (24 gennaio 2012): "porre fine alla triste e vessatoria pratica delle dimissioni in bianco". Questo è l'obiettivo dell'interrogazione presentata dalle senatrici e dai senatori PD al Ministro del Lavoro per chiedere di approvare una legge (già introdotta dal Governo Prodi e poi cancellata dal Governo Berlusconi) che vieti il ricorso a tale pratica. Secondo il rapporto annuale 2011 dell'Istat, sono circa 800.000 le donne che, nel corso della loro vita, sono state licenziate con lo strumento delle dimissioni in bianco o messe in condizione di lasciare il lavoro perchè in gravidanza. (per leggere il testo integrale dell'interrogazione vedi nella sez. "Atti di controllo e interpellanza")
MODIFICHE IMPORTANTI SU "ESODATI" E "LAVORATORI PRECOCI" (20 gennaio 2012): Questo pomeriggio le Commissioni della Camera hanno terminato di votare gli emendamenti al testo del "Milleproroghe", che sarà in Aula dalla prossima settimana.
Alcuni importanti passi avanti sono stati fatti sul tema delle pensioni, in linea con gli ordini del giorno del PD proposti e approvati durante il voto sulla manovra.
In particolare, due sono gli argomenti che hanno subito modifiche:
- "esodati": risolto il problema di quei lavoratori che, attraverso accordi individuali o collettivi stipulati prima del 6 dicembre scorso, si sono licenziati e non avrebbero avuto la pensione a causa della recente riforma.
Questi lavoratori manterranno le vecchie regole previdenziali, se matureranno i requisiti pensionistici entro i due anni successivi al 6 dicembre del 2011
- "penalizzazioni lavoratori precoci": sono state cancellate le penalizzazioni all'assegno pensionistico per quei lavoratori che accedono alla pensione con 41 o 42 anni di contributi entro il 2017: in questo caso, per fruire di questo miglioramento, verra' calcolata la prestazione effettiva, comprese la cassa integrazione ordinaria, la malattia, l'infortunio, la maternita' obbligatoria e il servizio di leva.
Questi i primi risultati che hanno cominciato a risolvere e a correggere alcune iniquità derivate della riforma.
Dalla prossimi settimana il testo sarà discusso alla Camera e poi al Senato.
BENE LA FIRMA DEL DECRETO PER I LAVORATORI CHE FINISCONO LA MOBILITA' MA NON HANNO ANCORA RAGGIUNTO LA "FINESTRA" PENSIONISTICA - 30 novembre 2011
Bene la firma da parte del Ministro del Lavoro Fornero del decreto che garantisce la proroga della tutela del reddito fino al raggiungimento della decorrenza della pensione ai lavoratori collocati in mobilità che non rientrano nella quota dei 10.000. Un decreto previsto da una disposizione del 2010 e sino ad ora non emanato.
Con l'introduzione delle cosiddette "finestre mobili", infatti, venivano salvaguardati i lavoratori in mobilità sulla base di accordi sindacali stipulati prima del 30 aprile 2010 nei limiti del numero di 10.000 unità. Grazie all'iniziativa parlamentare del gruppo del PD, è stato poi previsto che il Ministero emanasse un decreto per tutelare il reddito di coloro che non rientrassero nella quota dei 10.000. Sinora, tuttavia, di quel decreto non vi era traccia alcuna.
Avevo presentato un'interrogazione nello scorso mese di marzo per chiedere un intervento urgente in tal senso e avevo più volte sollecitato il Governo a dare attuazione ad una norma che evitasse un danno pesante a lavoratori costretti a rimanere senza indennità e senza pensione per molti mesi.
L'ITALIA CAMBIA VOLTO - 16 novembre 2011
C’è certamente un tempo in cui per un partito può prevalere l’interesse della parte che rappresenta, la propria posizione alternativa, l’esigenza di misurare la propria forza politica.
Ma c’è anche un tempo in cui la presa di coscienza della situazione in cui versa il Paese, dentro un inedito e drammatico passaggio storico, impone alla politica di pensare solo all’interesse generale e alle prossime generazioni. Impone di accantonare le nostre presunte posizioni di vantaggio e le convenienze elettorali a breve termine. Impone di non coltivare demagogia e populismo, tra i mali responsabili di aver tolto credibilità all’intera classe politica.
Questo tempo è ora.
E il Partito Democratico ha deciso di giocare fino in fondo la parte della responsabilità. Soprattutto perché dietro le parole 'spread', 'default', 'credit crunch'... sono in gioco posti di lavoro, tenuta delle imprese, redditi, risparmi; perché nello sfascio, economico, politico, civico, a pagare di più sono i più deboli; perché c'è un tessuto strappato che va ritessuto con la trama della fiducia, della coesione, dell'etica pubblica, della giustizia sociale, della modernizzazione.
Da qui la scelta del PD di sostenere in modo convinto un governo ‘di emergenza’ il più largo e condiviso possibile, che sappia restituire all’Italia una prospettiva di crescita reale e che marchi una netta discontinuità rispetto ad anni di mancate risposte serie.
Non sono abituata a facili entusiasmi, tutti siamo consapevoli che la strada è irta di difficoltà e ci attendono scelte complicate e complesse, ma è indiscutibile che il nuovo Governo Monti (mentre sto scrivendo i Ministri stanno prestando giuramento) si presenta con evidenti tratti di autorevolezza, serietà, sobrietà, normalità. Barzellette, corna, dita medie alzate, bunga bunga, possono finalmente essere rinchiusi in un triste, volgare e sbiadito album del passato.
Ora l'Italia ha tutte le potenzialità per cambiare volto.
Come parlamentari del PD faremo tutti la nostra parte, con lealtà, con generosità, perché non è, quello di oggi, il fallimento della Politica. Non è arretramento. E' invece, io credo, la rottura con una certa politica e un certo modo di interpretarla. E' l'alta Politica che trova una via d'uscita, grazie anche alla scelta onesta e lungimirante che ha guidato le decisioni del PD in queste ore: prima di tutto viene l'Italia.
IL TRIBUNALE DI CREMA PRESIDIO DI LEGALITA', SICUREZZA, EFFICIENZA E SERVIZIO AL CITTADINO (vedi nella sez. "Articoli") - 10 ottobre 2011
PER I GIOVANI NON CI SONO PIU' TEMPI SUPPLEMENTARI (vedi nella sez. "Articoli") - 21 settembre 2011
MANOVRA-BIS: Il mio intervento in Commissione Finanze nella seduta del 24 agosto 2011 (vedi nella sez. "Interventi")
MANOVRA FINANZIARIA: Il mio intervento in Commissione Finanze nella seduta del 12 luglio 2011 (vedi nella sez. "Interventi")
MANOVRA FINANZIARIA: Servirebbero affidabilità e responsabilità, ma questo Governo non è all'altezza! (vedi nella sez. "Articoli") - 9 luglio 2011
PIRATERIA SUL FIUME PO: insieme alla collega Albertina Soliani presenterò una interrogazione urgente al Ministro dell'interno Maroni "affinché sia affrontato e stroncato il fenomeno delle scorribande di pirati sul corso del fiume Po". "Sul grande fiume, e in particolare sulle sponde parmense, reggiana, cremonese e mantovana, nelle ore notturne, predatori che provengono dall'Est europeo fanno razzia di pesci, nello specifico di siluri, li lavorano sul posto, abbandonando scarti organici e immettendo le carni sul mercato alimentare. Non solo fanno pesca di frodo, ma rubano barche ormeggiate e i motori, mentre nell'area golenale sono allestiti campeggi abusivi. Occorre vigilare, controllare e reprimere, individuando le responsabilità e le competenze di natura comunale, provinciale, regionale. Associazioni volontarie, guardie ecologiche e fluviali debbono essere riconosciute e valorizzate nel loro servizio prezioso a tutela del grande fiume e della legalità. Il Po è un grande patrimonio ambientale, culturale, sociale del Paese che non può subire queste aggressioni". "I comuni e le province rivieraschi hanno già promosso riunioni con tutti i soggetti interessati. Chiediamo al Ministro se sia a conoscenza del fenomeno e quali iniziative intenda assumere dando precise indicazioni ai prefetti, intervenendo presso le forze dell'ordine, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, il Corpo forestale dello Stato, perché sia realizzata una immediata strategia di controllo che assicuri l'ordine pubblico del fiume Po e lo preservi come bene comune" (7 luglio 2011)
PAULLESE: "Paullese inserita tra le opere di interesse nazionale", così titolano oggi i giornali locali, dopo l`approvazione della risoluzione approvata in Commissione Ambiente e Lavori pubblici della Camera. Benissimo il riconoscimento (anche se ad onor del vero l`opera era già inserita nella Legge obiettivo), ma la risoluzione chiedeva l`impegno al Governo "ad assumere le opportune iniziative per l`immediato finanziamento dell`intera opera di riqualificazione della Paullese, ex strada statale 415, ed in particolare dei lotti che risultano carenti di risorse finanziarie, ossia del tratto cremonese, da Spino d`Adda a Dovera, e del Ponte sull`Adda, anche utilizzando le risorse provenienti dalla revoca dei mutui di cui all`articolo 46 del decreto-legge n. 78 del 2010, allo scopo di garantire la celere prosecuzione dei lavori."
Riporto integralmente il resoconto della risposta del sottosegretario Castelli, così ognuno può giudicarne il merito perché la risposta si commenta da sé! Scarica sulla Regione le responsabilità dei fondi mancanti, non si assume alcun impegno preciso, eventuali ulteriori fondi risultano incapienti...:
"Il viceministro Roberto CASTELLI riconosce senz`altro che l`opera in questione costituisce una priorità infrastrutturale indispensabile per il completamento del complessivo sistema della viabilità nell`area sudorientale milanese. Ricorda tuttavia che il contratto di programma che disciplina la copertura finanziaria dell`opera prevede che i lavori siano eseguiti, non con fondi statali, ma con fondi regionali, provinciali e comunali. Fa presente inoltre che sono tuttora in corso tavoli di confronto per addivenire ad una soluzione positiva della questione relativa al reperimento delle risorse necessarie al completamento dell`opera, anche se ad oggi permangono le difficoltà derivanti dal fatto che la Regione continua a dichiarare la mancanza di fondi allo scopo disponibili. Quanto alla soluzione, a suo avviso interessante, prospettata dai presentatori della risoluzione in esame, per il completamento dell`opera in questione, vale a dire l`utilizzazione delle risorse provenienti dalla revoca dei mutui di cui all`articolo 46 del decreto-legge n. 78 del 2010, fa presente anzitutto che ad oggi i relativi capitoli di bilancio risultano incapienti, dato che i fondi fin qui recuperati sono prioritariamente destinati al completamento del MO.S.E., che oggi risulta essere la seconda opera pubblica italiana per tiraggio di cassa. Nel precisare quindi di non poter assumere impegni precisi né sulla consistenza complessiva dei fondi che verranno recuperati ai sensi del citato articolo 46 del decreto-legge n. 78 del 2010, né sulla loro dettagliata destinazione, si rimette alla Commissione in ordine alla approvazione della risoluzione in discussione." (29 giugno 2011)
GIOCO D'AZZARDO: Sono intervenuta in Aula al Senato per la dichiarazione di voto a nome del gruppo PD sulle mozioni sul gioco d'azzardo. Un settore in continua espansione, che nell'anno 2010 ha mosso più di 61 miliardi di euro, e che sta contemporanemante vivendo un aumento crescente dei soggetti affetti da patologie legate al gioco compulsivo. Il principio di cautela deve essere alla base delle scelte del Governo su questa materia. "Quella di oggi" - ho sottolineato - deve essere una discussione introduttiva. Sarebbe invece grottesco che ritorniamo a parlare del problema solo nel momento della manovra finanziaria, magari per aggiungere ulteriori nuovi giochi istituzionali solo per fare cassa" (vedi nella sez. "Interventi") - 29 giugno 2011
FARMACI GENERICI: INTRODOTTO UN NUOVO TICKET OCCULTO! Un risparmio fino a 600 milioni di Euro annui per il Servizio Sanitario Nazionale: questo è stato l’annuncio del Governo con l’inserimento, nella finanziaria dello scorso anno, della norma che modificava il meccanismo del sistema del prezzo di riferimento dei cosiddetti “farmaci generici”. Oggi, quella scelta si rivela per quello che è: un trasferimento di spesa dallo Stato alle tasche dei cittadini. Sì perché, se anche l’Agenzia Italiana del Farmaco ha abbassato il prezzo massimo rimborsabile di circa 4.200 medicinali, non sono parimenti seguite riduzioni di prezzo da parte di tutte le aziende produttrici.
E così i cittadini si trovano a dover sborsare da circa due settimane la differenza tra il prezzo del farmaco e la quota rimborsata dal SSN, per quei medicinali in fascia A gratuiti sino a pochi giorni fa ed ora gravati da un costo che va da alcuni centesimi a qualche decina di Euro.
Di fatto, le famiglie si trovano in presenza di un nuovo ticket occulto. Di fatto, ancora una volta, questo Governo di Lega e PdL scarica il contenimento della spesa farmaceutica sulla parte più debole della popolazione. E la situazione è tanto più assurda se si considera che i farmaci generici sono nati con l’unico scopo di far risparmiare il malato, offrendo a tutti la possibilità di curarsi sostenendo costi accettabili.
Per questo ho presentato un’interrogazione al Ministero della Salute al fine di sollecitare la soluzione urgente di questa situazione e togliere questo aggravio di costi sul reddito delle famiglie e dei cittadini affetti da patologie croniche (vedi nella sez. "Atti di controllo e di interpellanza") - 27 aprile 2011
CASERMA VIGILI DEL FUOCO DI CREMA: TANTO TUONO' CHE NON PIOVVE! La visita dell’ampia delegazione del Centrodestra cittadino cremasco al Ministero dell’Interno, per perorare la buona causa del finanziamento della nuova caserma dei Vigili del Fuoco, porta con sé una mesta considerazione: meglio tardi che mai. Dal 2007 al 2011 sono passati quattro anni di promesse, scontri, accuse e controaccuse, distinzioni. Tutti interni al Centrodestra e alla Giunta comunale di Crema. Che hanno sin qui impedito la realizzazione delle nuova caserma e la riqualificazione del Distaccamento con conseguente potenziamento del servizio. Dovevano passare tutto questo tempo e tutte queste polemiche prima di fare la semplice, ordinaria e ovvia verifica compiuta ieri? Per chiedere ai tecnici del Ministero di compiere un “sopralluogo conoscitivo” a Crema, preliminare al progetto? Per poi vedere se e come finanziarlo? Cioè per sapere quel che già si sapeva. Per poi decidere, dice l’assessore al bilancio. Siamo tornati al punto di partenza di questo gioco dell’oca. È proprio il caso di dire: tanto tuonò che non piovve. Speriamo che il poi non sia come l’inaugurazione annunciata per il 2009. Speriamo. Comunque se serve una mano noi ci siamo. (aprile 2011)
PAULLESE:Volatilizzati i soldi per il secondo lotto della Paullese: i 170 milioni di Euro già stanziati per il completamento di un'opera voluta e attesa da anni sono stati azzerati dai pesanti tagli che il Governo di Lega e PdL hanno imposto alle Regioni in tema di opere viarie. E tra gli "interventi congelati" a seguito di questi tagli, Regione Lombardia ha individuato proprio il secondo lotto della Paullese.
C'è rabbia, preoccupazione, incredulità, per la sottrazione di risorse ad un'opera vitale per il nostro territorio. Vitale per la sicurezza, per i pendolari, per la decongestione del traffico e, soprattutto, per l'impulso allo sviluppo economico che le infrastrutture locali rappresentano.
Per questi motivi avevo presentato un emendamento al Decreto Milleproroghe al fine di ripristinare i fondi e rispettare così gli impegni che erano già stati presi.
Ma Lega e PdL hanno risposto NO, hanno bocciato l'emendamento, rendendosi colpevoli di indebolire il nostro territorio e di metterlo sempre più ai margini dei processi di sviluppo.
Hanno ragione i Sindaci a chiedere il massimo impegno affinché tutti i livelli istituzionali si adoperino con forza e coesione nel reperire le risorse per completare l'opera e nel lanciare il grido d'allarme sulla mancata realizzazione “che consegnerà una strada di circa 40 km. che vede nella sua parte centrale un restringimento che di fatto vanificherà anche le parti riqualificate con evidenti problemi di viabilità, di sicurezza, inquinamento per tutti gli utenti”. Per fare questo, però, è da respingere nettamente l'ipotesi di un eventuale pedaggio per finanziare l'opera: un'ipotesi impraticabile, ingiusta, indecorosa... se poi pensiamo che più di 300 milioni di euro se ne vanno per la scelta sciagurata del Governo di non accorpare nella stessa giornata elezioni amministrative e referendum!
Sta ormai diventando insostenibile, scandalosa e con effetti devastanti per i territori la politica di questa maggioranza di Lega e Pdl fatta solo di chiacchiere, di vuote promesse, di roboanti dichiarazioni su opere faraoniche, sempre più lontana dai bisogni reali degli enti locali, incapace di governare nell'interesse del Paese e dei suoi cittadini e colpevolmente assente nel definire le priorità che possano ridare linfa allo sviluppo (aprile 2011)
LAVORATORI IN MOBILITA': Ho presentato un'interrogazione al Ministro del Lavoro per sollecitare l'emanazione del decreto previsto per garantire la tutela del reddito ai lavoratori in mobilità che non rientrano nel contingente delle 10.000 unita' stabilito per poter accedere alle finestre di decorrenza della pensione con le vecchie regole (vedi nella sez. "Atti di controllo e di interpellanza") - 15 e 16 marzo 2011
CASERMA VIGILI DEL FUOCO DI CREMA: Ho presentato due interrogazioni al Ministero dell'Interno sulla questione riguardante la Caserma dei Vigili del Fuoco di Crema: una per chiedere di conoscere la disponibilità delle risorse stanziate dal Ministero per la costruzione della nuova caserma, l'altra per chiedere i tempi per il riconoscimento della riclassificazione del distaccamento di Crema in categoria D2, considerato il carico di lavoro che il presidio svolge per l'intero territorio cremasco (vedi nella sez. "Atti di controllo e di interpellanza") - 15 e 16 marzo 2011
QUOTE ROSA NEI CDA SOCIETA' QUOTATE:
DONNE. QUOTE ROSA CDA, PD: RESPINTI TENTATIVI ANNACQUARE LEGGE
(DIRE) Roma, 9 mar. - Il gruppo Pd in commissione Finanze esprime soddisfazione per il voto sugli articoli al ddl quoterosa nelle societa' quotate. Respinti i tentativi di annacquare e svuotare di efficacia il provvedimento, da ultimo il parere contrario ieri del governo ad una proposta condivisa da tutta la commissione, i componenti Pd hanno lavorato in queste settimane con serieta' per mantenere fermo l'obiettivo e difendere con forza e convinzione l'impianto del disegno di legge. "Il nostro contributo e' stato determinante per arrivare ad una sintesi e ad una posizione condivisa - sostengono la senatrice Cinzia Fontana e il capogruppo del Pd in commissione Giuliano Barbolini- crediamo di aver risposto positivamente anche ad alcune perplessita' sollevate in particolare in merito ad una maggiore gradualita' di applicazione della legge. Con gli articoli approvati si e' presa la strada giusta, la strada di un Paese che vuole stare di pieno titolo in Europa: un provvedimento come questo ha uno straordinario valore culturale, civico, economico e sociale".
"Auspichiamo- concludono gli esponenti Pd- che non si tergiversi oltre e che si scelga la strada piu' veloce per giungere ad un voto finale positivo sul testo, senza piu' ostacoli e dilazioni".
(Com/Vid/ Dire) 13: 01 09-03-11
QUOTE LATTE E MILLEPROROGHE: Governo e maggioranza insistono nell’illegalità, Galan non è differente da Zaia
Con l'apposizione della questione di fiducia al Decreto Milleproroghe al Senato, Governo e maggioranza confermano che pochi truffatori valgono più dell'intera filiera agroalimentare, alla quale invece nessuna seria attenzione è stata riservata in questi tre anni.
Il contributo di PdL e Lega al comparto agrozootecnico, ancora una volta, è la proroga dei pagamenti delle multe sulle quote latte.
Bocciati tutti gli emendamenti del Partito Democratico con i quali si prevedevano interventi di sostegno al comparto tra cui, in particolare, il ripristino dei fondi - da quest'anno azzerati - per le Associazioni Provinciali Allevatori e per tutelare la qualità della zootecnia.
Ormai incapace di occuparsi delle priorità del Paese, questo Governo ci porta così verso l'apertura certa e automatica di una procedura di infrazione europea nei confronti dell'Italia e verso la possibile sospensione di aiuti comunitari in materia agricola.
A pagare il conto quindi saranno ancora i cittadini-produttori onesti!
A questo punto, è proprio il Ministro all'Agricoltura Galan che deve spiegare al Paese, in primo luogo agli allevatori, questa scelta. Smettendola finalmente con le furbizie. Galan ha adottato con scarso ritegno l’illegalità già propugnata da Zaia. Proposto infatti dalla Lega, l'emendamento è stato votato dall'intero gruppo di maggioranza in Commissione Bilancio ed è stato inserito nel maxiemendamento presentato dal Consiglio dei Ministri (di cui ci risulta il Ministro Galan faccia in qualche modo parte).
Ancora una volta, chiediamo al Ministro coerenza tra il dire e il fare. Gli chiediamo rispetto per gli imprenditori agricoli. Gli chiediamo di parlare con lingua dritta, non biforcuta.
SE NON ORA, QUANDO? SE NON IO, CHI?: Si sta estendendo a macchia d’olio la lista delle piazze in cui si svolgerà la mobilitazione di domenica 13 febbraio. Fino ad oggi sono già più di cento le città d’Italia e l’elenco si allarga di ora in ora.
Un movimento trasversale, corale, di chi vuole prendere parola pubblica per reclamare DIGNITA’ e per dire BASTA al degrado morale, politico, istituzionale e culturale in cui sta cadendo il nostro Paese.
E’ tempo di esserci, tutte e tutti. E’ tempo di uscire tutti insieme dalle nostre case e mostrare la nostra faccia!
Ecco gli appuntamenti nel nostro territorio:
CREMA: piazza Duomo – ore 15.30-18.30
CREMONA: Giardini pubblici di piazza Roma – ore 15.00-18.30
“Noi chiediamo a tutte le donne, senza alcuna distinzione, di difendere il valore della loro, della nostra dignità e diciamo agli uomini: se non ora, quando? E’ il tempo di dimostrare amicizia verso le donne”.
INTERVENTO IN AULA SU "LEGGE COMUNITARIA 2010": il giorno 1 febbraio sono intervenuta in Aula sulla Legge Comunitaria 2010. Ne ho evidenziato limiti e debolezze, ma soprattutto ho voluto sottolineare la mancanza di una tensione positiva del Governo di Lega e Pdl sui temi che riguardano l'Europa. Un Governo che da mesi è senza Ministro per le Politiche Europee e di questo non se ne cura se non come opportunità per raccattare qualche voto. Un Governo che spesso lancia messaggi contraddittori nel suo rapporto con l'Europa. Un Governo che pratica la completa dipendenza del Parlamento ai voleri dell'Esecutivo (vedi nella sez. "Interventi")
INTERROGAZIONE PER GARANTIRE RISORSE ALLE ATTIVITA' DIDATTICHE ALTERNATIVE ALLA RELIGIONE CATTOLICA: In data 19 gennaio ho presentato un'interrogazione al Ministero dell'economia per conoscere la copertura finanziaria dei fondi riguardanti le attività didattiche alternative alla religione cattolica. La legge e le diverse sentenze stabiliscono che le risorse devono gravare sul bilancio dello Stato e non su quello dei singoli istituti scolastici. L'incertezza dei fondi a disposizione rischia di creare una forma di discrimnazione illegittima e di non dare certezza ai Dirigenti scolastici al fine della programmazione delle attività (vedi nella sez. "Atti di controllo e di interpellanza")
BOCCIATO IL PROGETTO PRELIMINARE DELLA LINEA M3 SAN DONATO- PAULLO: Un altro duro colpo al nostro territorio. L'ulteriore conferma dell'inadeguatezza di Lega e Pdl al Governo del Paese. Solo chiacchiere, vuote promesse e roboanti dichiarazioni su opere faraoniche (v. sez. "Comunicati stampa" del 18/01/2011)
VERGOGNA E SQUALLORE AGLI OCCHI DEL MONDO: Comunicato stampa delle donne cremonesi del PD (18/01/2011)
"E’ inaccettabile avere un Premier accusato di sfruttamento della prostituzione minorile. Quanta vergogna e squallore agli occhi del mondo.
La misura non è mai colma, non basta mai quello che veniamo a sapere. Lo dicono 300 pagine di atti, lo dicono le stesse ragazze.
Il messaggio che il nostro Premier sta mandando al paese, con il suo inqualificabile comportamento, è che tutto ha un prezzo , tutto è merce a cominciare dal corpo delle donne, tutto si vende e tutto si compera basta stabilire il prezzo.
Le donne? Merce da comprare con soldi, case o gioielli; oggetti usa e getta; accessori da esporre in pubblico per sembrare piu' giovane, piu' in gamba, piu' potente La dignita' e il rispetto che abbiamo conquistato sono sacrificati sull'altare del presidente del Consiglio.
Dove è finita l’etica pubblica a cui, soprattutto chi ha il compito di garantire un futuro per il Paese, si deve attenere?
Che cosa altro deve accadere perché il Premier se ne vada?
Lasci il governo, ci liberi dall'avere un capo dell'esecutivo che imbarazza gli italiani di fronte al mondo."
Cinzia Fontana , senatrice Pd
Fiorella Lazzari , coordinatrice conferenza donne Pd provinciale
AUGURI RAGAZZI!!!: "Domani tutti i nostri sguardi saranno puntati sulla manifestazione romana degli studenti, dei precari, dei ricercatori, in una sola parola dei giovani. Che sono compressi nella condizione dura, e innaturale, di non potere crescere economicamente e socialmente, con la prospettiva di campare da ragazzi, e di contare da ragazzi, anche quando saranno grandi. Piuttosto che dare consigli ("si sa che la gente dà buoni consigli quando non può più dare cattivi esempi", De André), meglio fare gli auguri. Non sono auguri sereni, ma sono auguri sinceri. Non sono sereni perché l'ansia è grande, ansia per i giovani manifestanti e per i giovani poliziotti, due eserciti di sfruttati, di sottopagati, di senza potere messi uno contro l'altro dall'inettitudine vergognosa delle classi dirigenti. Ma sono auguri sinceri perché nessuna notizia è più attesa di un ritorno in massa alla politica dei ragazzi italiani, i soli che possano ridare l'abbrivio al treno fermo sul quale siamo tutti seduti, in attesa di non si sa che cosa. Dicono alcuni capi del movimento che in piazza sarà la fantasia, non la violenza, a tenere la scena e a vincere, in barba ai fanatici, ai provocatori, ai ministri. Fosse vero, accadesse davvero, domani sera ci sarebbe da ringraziare Dio. Per chi non ci crede, ringraziare la vita che ancora guizza e ragiona sopra la melma e sotto il cielo. Forza figli." (Michele Serra, "La Repubblica" del 21 dicembre 2010)
ASCOLTATE IL PAESE REALE, FUORI DI QUI: Con queste parole ho voluto, nell'intervento in Aula del 6 dicembre sulla Legge di stabilità 2011, sollecitare il Governo e la maggioranza ad affrontare i problemi reali del Paese, dopo il nulla di questi anni (vedi l'intervento integrale nella sez. "Interventi")
MARTEDI' 30 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE A MILANO CON I LAVORATORI TAMOIL: anch'io parteciperò alla manifestazione indetta dai lavoratori Tamoil a Milano per martedì 30 novembre (vedi nella sez. "Comunicati stampa" il comunicato della RSU Tamoil sede di Milano)
EMENDAMENTO PER RIPRISTINARE I FONDI DEL 5 PER MILLE:
Come tutto il mondo associativo sta evidenziando in questi giorni, il drastico taglio della dotazione nel bilancio dello Stato per il 2011 del fondo destinato a coprire il 5 per mille (ridotto da 400 milioni a 100 milioni di euro) desta preoccupazioni enormi per le pesanti ricadute che andrebbero a limitare le attività del volontariato, del non-profit, degli enti di ricerca scientifica, universitaria e sanitaria.
Ma non solo. Il ruolo fondamentale di servizio alle comunità svolto dalle realtà associative con straordinaria capacità, l'impegno costante, la presenza diffusa e capillare nei nostri territori, rappresentano un presidio prezioso e insostituibile per la tenuta e la coesione del nostro modello sociale.
E il 5 per mille, atto concreto di sussidiarietà fiscale che risponde a quanto sancito dalla nostra Costituzione, è uno strumento che contribuisce a rafforzare quel clima di collaborazione attiva dei cittadini che molto spesso e in tante forme si esprime nel nostro Paese.
Per tutte queste ragioni, ho presentato insieme ai miei colleghi un emendamento per reintegrare immediatamente i fondi destinati al 5 per mille per l'anno 2011. Il nostro gruppo ha anche proposto di accelerare i tempi per l'esame della Legge di stabilità al Senato affinché sia inserito il ripristino dei fondi e si proceda celermente alla terza lettura del provvedimento alla Camera.
Contemporaneamente, facendo parte della Commissione Finanze del Senato, dove da mesi è fermo il disegno di legge sulla stabilizzazione del 5 per mille (da noi decisamente voluto e sostenuto), siamo intervenuti per sollecitarne l'approvazione affinché questa misura diventi finalmente strutturale e non più oggetto di discussione e di riprogrammazione di anno in anno.
E' ora che tutti si assumano la responsabilità di far seguire alle parole e alle dichiarazioni la coerenza degli atti!
CRESCITA ESPONENZIALE DELLE ENTRATE DA GIOCO E AUMENTO DELLA DIPENDENZA TRA I PIU' DEBOLI: + 262% in 6 anni (da 15 miliardi a 54,4 miliardi di euro) la raccolta proveniente dal settore dei giochi pubblici. E per il 2010 si prevede di arrivare a 60 miliardi. Un settore che non conosce recessione, anzi, che proprio in un momento di crisi economica così forte alimenta la speranza del riscatto sociale attraverso l'utopia della vincita al gioco. E colpisce soprattutto le fasce più deboli, in particolare tra le donne. Ma il Governo continua ad aumentare le occasioni per poter giocare istituendo sempre nuovi giochi e concorsi. E così, anche la manovra 2011 prevede ulteriori entrate ancora una volta proprio dal settore del gioco pubblico. Durante l'audizione del sottosegretario all'Economia nella Commissione Finanze del 17 novembre 2010, richiesta dal mio gruppo, sono intervenuta per rafforzare la richiesta di una attenzione sempre più scrupolosa e rigorosa del principio di cautela nella gestione del comparto dei giochi pubblici e per chiedere la destinazione di risorse sul fronte della prevenzione e della cura della dipendenza da gioco e della ludopatia (nella sez. "Interventi" puoi leggere il resoconto sommario della seduta Commissione Finanze del 17/11/2010)
DETRAZIONE 55% PER RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA EDIFICI: Il Governo ha presentato ieri, 10 novembre, il maxiemendamento alla Finanziaria 2011. Nessuna proroga per la detrazione 55% per interventi di riqualificazione energetica degli edifici, una misura introdotta dal governo Prodi e che ha portato benefici notevoli in termini di sviluppo, occupazione e cultuta ambientale. Dal 2007 al 2010 6 miliardi sono stati i "costi" per lo Stato e ben 11 miliardi i benefici: un rapporto costi-benefici perciò estremamente positivo! I parlamentari del PD hanno presentato immediatamente emendamenti per reintrodurre questa detrazione. Ancora una volta, si colpiscono proprio le misure che portano crescita e sviluppo, ancora una volta si colpisce ciò che fa bene al futuro!
CONTRATTI NON RINNOVATI PER IL PERSONALE DEGLI SPORTELLI PER L'IMMIGRAZIONE: insieme ad alcuni colleghi del mio gruppo, ho presentato al Ministero dell'Interno un'interrogazione rispetto al problema del mancato rinovo dei contratti a tempo determinato del personale presso gli sportelli immigrazione delle Prefetture e delle Questure. Nel testo sono chiaramente riportate le motivazioni delle preoccupazioni che un mancato rinnovo dei contratti comporterebbe: perdita di un patrimonio di know how e professionalità specifica; rischio di alta disfunzionalità di servizi essenziali per l'ordinaria attività degli uffici immigrazione delle questure e degli sportelli unici per l'immigrazione delle prefetture; rinuncia ad un percorso di stabilizzazione definitiva di personale che, come nel caso di Cremona, ha maturato una preziosa esperienza sul campo nel corso di tutti questi anni. Altro che lotta ai fannulloni! L'ennesima dimostrazione che i tagli lineari e indiscriminati sono l'esatto contrario della lotta alle inefficienze e agli sprechi. (nella sez. "Atti di controllo e di interpellanza" è inserito il testo integrale dell'interrogazione) (26 ottobre 2010)
"SCRIVIAMO INSIEME UNA PAGINA DI BUONA POLITICA": Con queste parole ho chiuso l'intervento in Aula al Senato nella discussione del 12 ottobre sulla risoluzione relativa ai rapporti tra la Commissione europea e i Parlamenti nazionali. Dopo l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, sempre più importante è il ruolo del Parlamento italiano. Dobbiamo quindi impegnarci attivamente affinché l'Europa sia sempre più vicina ai cittadini. (nella sez. "Interventi" puoi leggere l'intero intervento in Aula)
DECISIONE DI FINANZA PUBBLICA (ex DPEF): Sono intervenuta in Commissione Finanze sullo schema di decisione di Finanza Pubblica per il triennio 2011-2013 per stigmatizzare il paradossale atteggiamento di un Governo che dichiara l'inutilità del documento stesso. "Sostanzialmente e politicamente superato", scrive il Governo nella premessa. E intanto, nulla si dice sulla riforma del fisco tanto sbandierata, nulla sul finanziamento degli ammortizzatori sociali in derroga per il 2011, nulla sulle strategie di politica economica e sociale per il Paese. (vedi il resoconto sommario nella sez. "Interventi") (6 ottobre 2010)
AL SEN. CIARRAPICO SIANO APPLICATI I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI PREVISTI DAL REGOLAMENTO E SIA CENSURATO!: Questa è la richiesta che il sen. Vimercati, a nome del gruppo PD del Senato, ha rivolto al Presidente Schifani al termine del suo efficace intervento in Aula sulle inaccettabili parole pronunciate dal sen. Ciarrapico che, in occasione del voto sulla fiducia al Governo, aveva dichiarato "I finiani hanno già ordinato le kippah". "Qui sono in gioco i valori costituzionali di tutti gli italiani" ha sottolineato Vimercati "a qualunque fede appartengano". Ma nella sede istituzionale, l'unica dove Ciarrapico avrebbe dovuto esprimere pubblicamente le sue scuse, era vergognosamente assente! (vedi l'intervento del sen. Vimercati nella sez. "Interventi") (6 ottobre 2010)
CAPOGRUPPO IN COMMISSIONE D'INCHIESTA SULL'URANIO IMPOVERITO: Oggi, 15 settembre, sono stata nominata capogruppo del PD nella Commissione parlamentare d'inchiesta sull'uranio impoverito.
SIMBOLI LEGHISTI NELLA SCUOLA DI ADRO: Insieme al senatore bresciano Guido Galperti, ho presentato al Ministro Gelmini un'interrogazione in merito alla scuola di Adro, dove simboli leghisti compaiono ovunque, su tutti gli arredi, dai cestini dei rifiuti agli zerbini, ai tavoli, alle finestre. L'ennesima vergogna leghista su cui il Governo non interviene! (vedi sez. "Atti di controllo e di interpellanza") (15 settembre 2010)
FERRAGOSTO IN CARCERE 2010: Ho aderito alla campagna "Ferragosto in carcere", visitando la Casa circondariale di Cremona il giorno venerdì 13 agosto e quella di Lodi il giorno sabato 14 agosto.
LA LEGA SI FA BELLA CON I SOLDI DEGLI ALTRI: Ecco la lettera al Direttore del giornale "La Provincia" che ho inviato in merito al vergognoso spettacolo di consegna, durante la festa della Lega di Soncino, di un mega assegno da 1 milione mezzo di euro al presidente della locale Casa di Riposo. Risorse che in verità sono state destinate dalla Fondazione Cariplo!!!
"Gentile Direttore, ho letto sul Suo giornale che alla Festa della Lega di Soncino gli onorevoli Giorgetti e Comaroli hanno consegnato un mega assegno da un milione e mezzo di euro al presidente della Fondazione Soncino Onlus Casa di Riposo, con tanto di firma a nome della Lega. Fin qui, nulla di male, liberissima la Lega di decidere dove destinare le proprie risorse.
Ma non avevamo bisogno di leggere fino in fondo l'articolo per sapere che così non è stato e che la cospicua somma proviene invece dalla Fondazione Cariplo. La Lega ha cioè semplicemente e impunemente tentato di farsi bella con i soldi degli altri!
La Fondazione Cariplo, giova ricordarlo, è un ente privato di erogazione, tra i principali organismi filantropici al mondo, che opera in settori di utilità sociale a vantaggio della collettività, con un patrimonio costruito in più di 180 anni di storia della Cassa di Risparmio delle Province lombarde. Importanti sono le risorse messe a disposizione negli anni al servizio del territorio e anche in questo caso - il milione e mezzo di euro finalizzato appunto alla Casa di Riposo di Soncino - abbiamo avuto un'ulteriore conferma della pregevole attività di beneficenza della Fondazione bancaria.
Ciò che però ha dell'incredibile è l'uso distorto, sfacciato, di bieca propaganda elettorale, che di questa occasione la Lega ha voluto fare. Mi aspetto ovviamente che da questa spiacevole manipolazione della realtà dei fatti la Fondazione Cariplo prenda le distanze, considerate le finalità, gli obiettivi e l'etica nei comportamenti che essa persegue. Sconcerta sempre più la mancanza di pudore, di misura, di decenza e di equilibrio di cui la Lega sta dando continuamente prova."
LA SICUREZZA E' A RISCHIO. IL PD A FIANCO DEGLI OPERATORI: Dopo che sul tema sicurezza sono stati spesi fiumi di parole in campagna elettorale con messaggi demagogici e con promesse propagandistiche, ecco la faccia crudele della realtà data dai numeri e dalle reali intenzioni di PdL e Lega.
In questi due anni, infatti, le manovre economiche del governo di centrodestra stanno penalizzando fortemente proprio gli operatori del comparto sicurezza e gli investimenti nel settore, con il rischio di ricadute pesanti sulla tutela e difesa dei cittadini e del territorio.
Per questo il Partito Democratico si è impegnato in una ferma battaglia parlamentare a sostegno delle ragioni sollevate dagli operatori nelle manifestazioni ed iniziative di queste settimane, presentando al Senato emendamenti migliorativi alla manovra per scongiurare questi tagli insostenibili, emendamenti tutti però bocciati dalla maggioranza di PdL e Lega.
La battaglia del PD sta continuando con determinazione anche in questi giorni alla Camera, convinti come siamo dell’iniquità dei sacrifici imposti da questa manovra.
Per quanto riguarda il livello locale, dopo il grido di allarme “la sicurezza è a rischio” lanciato dai poliziotti e dai vigili del fuoco cremonesi e condividendo il fatto che la politica non possa ridursi a “pacche sulle spalle e attestati di stima”, assicuro che sto predisponendo un’interrogazione sulla situazione cremonese per denunciare la carenza di organico, di mezzi e di strutture nella nostra provincia e chiedere l’immediato intervento del Governo per dare risposte positive in tal senso.
Riprendo perciò un impegno che già avevo avuto modo di esplicitare con un’altra interrogazione sulla pesante situazione del distaccamento di Crema dei vigili del fuoco.
Colgo l’occasione per esprimere la solidarietà e vicinanza del PD cremonese a tutti gli operatori del settore, che con serietà, dedizione e senso di responsabilità riescono comunque a convivere quotidianamente con l’emergenza, a far fronte alle esigenze del territorio e a garantire egregiamente la tutela dei cittadini (23 luglio 2010).
LA VERGOGNA E L'IPOCRISIA DELLE QUOTE LATTE: Il maxiemendamento alla manovra presentato oggi al Senato e su cui il Governo ha chiesto la fiducia conferma, in una forma volutamente più pasticciata e più grave rispetto alla versione precedente, la proroga dei pagamenti degli importi previsti dai piani di rateizzazione delle multe sulle quote latte da parte degli splafonatori. La conferma, quindi, di un Governo e di una maggioranza di centrodestra prigionieri dell'illegalità a scapito degli allevatori onesti. La conferma di un Governo e di una maggioranza sfacciatamente indifferenti alla grave crisi che l'agricoltura italiana sta attraversando. La conferma di un Governo e di una maggioranza che sfrontatamente si beffano della procedura di infrazione che l'Unione europea rischia di aprire nei confronti del nostro paese. E sono ipocriti i distinguo che si rincorrono in queste ore da parte di esponenti del PdL che gridano allo scandalo scaricando la responsabilità esclusivamente sulla Lega. Troppo comodo! Troppo facile! Il maxiemendamento è proposto dal Consiglio dei Ministri formato da PdL e Lega e in cui siede anche il Ministro Galan; sul testo è stata posta la fiducia e domani i senatori di PdL e Lega voteranno favorevolmente. Dopo le tuonanti dichiarazioni dei giorni scorsi sulle dimissioni in caso di approvazione di questa norma, attendiamo coerenza dal Ministro all'Agricoltura (14 luglio 2010)
DIRITTI DEI MIGRANTI: Dopo la risposta del Governo in Commissione sulla situazione degli eritrei in Libia, il PD denuncia la gestione dei rimpatri e chiede di aprire un confronto politico sul rispetto dei diritti dei migranti (vedi sez. "Comunicati stampa")
MANOVRA ECONOMICA: La sen.ce Cinzia Fontana interviene in Commissione Finanze il 16/06/2010 in discussione generale sulla manovra economica (vedi il resoconto sommario nella sez. "Interventi")
UN PAESE SOTTOSOPRA: Cronaca di una settimana tragicomica al Senato (vedi sez. "Articoli" - Newsletter n. 6)
MOBILITAZIONE A DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA: La sen.ce Cinzia Fontana e il Consigliere Regionale Agostino Alloni incontrano i dirigenti di alcune scuole di Crema - Itis, Marazzi e Pacioli - per conoscere e confrontarsi sulle principali problematiche e potenzialità relative al mondo della scuola nel nostro territorio (vedi sez. "Comunicati stampa")
DECRETO INCENTIVI: Cinzia Fontana interviene nella seduta del 19 maggio 2010 sul cosiddetto decreto legge Incentivi e, viste le notizie sulla prossima manovra finanziaria, sostiene che "sarebbe economicamente, socialmente ed eticamente inaccettabile, iniquo e insostenibile non mettere al primo posto il tema di una seria ed incisiva lotta all'evasione fiscale e far invece ricadere il costo della manovra sncora su lavoratori, pensionati e sulle tante imprese oneste". "Sono risposte che dovete dare non tanto a noi", conclude la senatrice, "quanto ad un Paese che esige e reclama correttezza, giustizia, legalità, equità, ad un Paese che esige e reclama una classe dirigente politica all'altezza di questo momento" (vedi sez. Interventi)
LEGGE COMUNITARIA 2009: Cinzia Fontana interviene nella seduta del 12 maggio in merito alla Legge Comunitaria 2009 e, richiamando la recente visita al Liceo Scientifico di Crema per la presentazione del progetto "Festa Europa", sollecita ad abbandonare ogni forma di scetticismo, di chiusura e di ripiegamento sul provincialismo proprio per non tradire le speranze e le aspettative dei giovani. (nella sez. "Interventi" puoi leggere l'intero intervento in Aula)
SOPPRESSIONE CIRCONDARI: con il decreto enti locali finalizzato al contenimento della spesa il Governo abolisce i circondari che, da noi, sono a costo zero! Bel modo di fare il federalismo! (vedi sez. "Comunicati stampa")
INTERROGAZIONE CAVA DI CARAVAGGIO: Il giorno 7 aprile 2010 il Governo, tramite il sottosegretario ai Beni Culturali, risponde in Aula al Senato all'interrogazione sulla cava di Caravaggio presentata da Cinzia Fontana la quale, nell'intervento, lamenta l'assenza del Ministero dell'Ambiente, vero destinatario dell'interrogazione (vedi sez. "Interventi")
14 MILIONI IN MENO DI TRASFERIMENTI STATALI AI COMUNI CREMONESI DAL 2003 AL 2009: la sen.ce Cinzia Fontana e l'on. Pizzetti presentano una ricerca che fotografa la situazione del taglio ai trasferimenti statali ai Comuni della provincia di Cremona. Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito ad una propaganda delle forze politiche di centrodestra e soprattutto della Lega con la promessa di meno tasse da un lato e dall’altro maggiori fondi per i Comuni e le autonomie locali (cui per ora hanno beneficiato negli ultimi due anni esclusivamente Palermo, Catania e Roma). E intanto, nel nostro territorio siamo passati da 85,6 milioni di trasferimenti - ICI a parte - a 71,6 milioni, pari al 16,3% in meno (vedi sez. "Attività territoriale")
LO SCEMPIO DELLE REGOLE E IL CONDONO ELETTORALE: PRESIDIAMO LA DEMOCRAZIA! (vedi il Blog)
DISASTRO AMBIENTALE DAL LAMBRO AL PO: La senatrice Cinzia Fontana, insieme ad alcuni colleghi del Partito Democratico, presenta un'interrogazione urgente in merito al disastro ambientale che sta coinvolgendo le acque del Lambro e del Po a seguito dell'atto doloso compiuto nella zona di Monza da parte di ignoti che hanno aperto i rubinetti di 7 cisterne di carburante riversandone il contenuto nel fiume (vedi sez. "Atti di controllo e di interpellanza")
SCAMBI COMMERCIALI CON L'IRAN: Un'azienda cremonese segnala alla senatrice Cinzia Fontana l'atteggiamento di chiusura che alcuni Istituti bancari stanno assumendo nei confronti di aziende che intrattengono scambi commerciali con l'Iran. A tal proposito, la senatrice presenta un'interrogazione urgente ai Ministri dell'Economia, dello Sviluppo Economico e degli Esteri per sapere se siano a conoscenza di questa decisione assunta dalle Banche e quali inziative si intendano adottare per superare una situazione di profonda incertezza per le aziende che rischia di avere ripercussioni economiche, finanziarie e occupazionali pesanti (vedi sez. "Atti di controllo e interpellanza")